La vita sana comincia a tavola, prima che in palestra

Il cancro. Ecco come prevenirlo a tavola.

Otto chef stellati spiegano la cucina buona e sana – Ascoltali qui

Anni di diete e ancora faccio fatica a star dietro a questo semplice concetto.

Chissà per quale motivo è più semplice ammazzarsi in palestra (dai, poi con quali risultati?!?) piuttosto che sforzarsi a rinunciare a qualche pessima abitudine a tavola.

Il nostro (mi ci metto in prima persona con tutte le scarpe) cuore soffre di meno rinunciare a quell’abitino perchè “questo mese ho già pagato il corso di Pilates…” per poi comunque constatare che alla fine del corso mi fa solo più male qualche muscolo che nemmeno pensavo di avere e sono più povera di quel centinaio di Euro.

Ricomincio a mangiare come prima capendo di non avere risolto nulla, perchè continuerò a sentire quella pesantezza renale che mi disturba e tanto quei pantaloni non mi entreranno lo stesso.

Ci mettessi gli stessi impegno e concentrazione che uso sul tapis-roulant a dire di no alle bustine di salame della Citterio [promotion]!!!

Poi leggi questi articoli e quella parola spaventa, di brutto. Ma senza pensare ai degeneri di un male così brutto, preferisco concentrarmi sul fatto che magari per tutti i miei acciacchi basterebbe correggere qualcosa qua e là. Almeno ci provo.

Di sicuro per fare un po’ di palestra mentale non serve nessuna quota d’iscrizione.

No ambition

Almeno per quanto riguarda l’arte culinaria.

In un’era dove cuochi più o meno qualificati, o forse solo più o meno di mio gradimento (più Rugiati, meno Borghese e Vissani su tutti) ci intrattengono e ipnotizzano da ogni dove (blog, radio, canali digitali, analogici, terrestri, in nave, al cinema, ovunque insomma), mi faccio tentare dalle loro ricette e mi ci metto alla prova. Senza particolari ambizioni, appunto, ma solo per il gusto di gongolare sentendomi dire “che brava!”. E senza violentare la vista di nessuno (magari a dieta) sui vari social, raccoglierò qua le imprese meglio riuscite. Grazie anche a un ottimo esempio, da qualche tempo ho scoperto che cucinare è un’ottima valvola di sfogo. Cucinare per sé da’ già grandi soddisfazioni, cucinare per gli altri moltiplica il tutto all’ennesima potenza. Ma solo se riesci a regolarti con il sale…