Dosi per 2-4-6-8-10 mille persone.

E per uno solo?

E per quello sfigato che vive da solo? Tipo me per esempio. Soprattutto a pranzo. Mica sono tutti grandi cuochi, che con abili mosse e parecchi sprechi sacrificano almeno 2 porzioni per impiattarne giusto una, mini – da nouvelle cuisine, che va giusto bene per uno, possibilmente a digiuno.

Più che altro mi serve di limitare quella parte dei “grandi sprechi”. Mi nasce proprio l’esigenza di un ricettario monodose. A me scaldare le cose il giorno dopo non è mai piaciuto, tranne per qualche raro caso, quindi non vedo perché tra lo sperimentare e il non voler avanzare, mi tocca cucinare sempre per un battaglione.

Poi mi tocca immancabilmente portarne “un assaggio” [leggere = il resto] ai miei, che non ne possono più.

E non state a tirare fuori quella cosa del “basta ricalcolare le dosi” ché non è vero niente, nove volte su dieci cucini roba immangiabile. La realtà è che vanno mantenute le proporzioni a seconda dell’ingrediente e mica è facile, se ancora non hai l’occhio.

Oggi mi andava di fare qualcosa alla Masterchef, e allora ho rubato la ricetta dei passatelli di uno dei concorrenti, da uno dei magazine e li ho rivisitati alla mia maniera.

Io al posto della farina 00 ci ho messo quella di grano saraceno. Non mi ricordavo più le dosi e allora in barba ai calcoli e alle proporzioni, ho improvvisato. Pensavo di aver fatto una cazzata e invece, peccato dalla foto non si senta il profumo…Immagine