Niente caffé grazie, non fumo.

Nella mia nuova ditta c’è il divieto di bere il caffé nei reparti diversi dal proprio esattamente come a scuola era proibito fumare nei bagni degli altri corridoi. Solo nel tuo eh.

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Corri Carrie, il Curry!!!

Oh, sul serio.

Neanche Carrie ha mai scritto così tanto in mille episodi del suo telefilm che me in sette giorni.

Pagine e pagine di appunti. Codici, definizioni, materiali, normative, certificazioni. Ho trovato un nuovo lavoro. Sì. Un lavoro vero, serio, interessante e stimolante che mi tiene concentrata, che mi ha fatto tornare come a scuola. Con i colleghi ancora più divertenti che le compagne di banco. Cameratismo allo stato puro. Roba che mi mancava, soprattutto in un posto dove passo la gran parte della mia giornata.

E come Carrie (che i tacchi non li può più mettere ) scrivo e corro, certo lo scenario non è lo stesso, ma di pro io c’ho la soddisfazione. Per lei era finzione, per me è sul serio.

E corro di qui e corro di là e mi sembra che la giornata mi si sia ristretta, visto che non c’è sera in cui non m’addormenti sul divano, ma mi sento viva, adesso. E riesco a fare QUASI TUTTO. Ma non c’è problema: quel che non riesco a fare oggi si posticipa a domani. C’è solo una cosa che non riesco a rimandare, è OVVIAMENTE l’appuntamento con le padelle.

E stasera ho dato il meglio di me.

Il pollo al curry di PandiOgni volta lo faccio in maniera diversa, cambio gli ingredienti, li alterno in modo diverso, ne aggiungo di nuovi, sperimento le cotture e le miscele. Uso diversi tagli di carne, uso lo scalogno al posto della cipolla o il pepe al posto del sale. Oppure una volta faccio tostare le spezie con la cipolla e la volta dopo invece le aggiungo alla fine diluendole nel sughetto. E ogni volta mi sembra di non averlo mai cucinato meglio nella mia vita. C’è che in realtà non ho mai mangiato l’originale; nemmeno in quel ristorantino di Amsterdam con la mia amica Dee; perchè quelli erano, magari, anche sì indiani, ma le materie prime erano olandesi. Essù. Ci sarebbe da chiederlo alla Pla, se l’ha assaggiato là, in India.

Stasera ci ho aggiunto quello zing, che la Fiammetta mi avrebbe dato un 5: la salsa Worchester.

Questo qui, davvero – ma come ogni volta, è il miglior pollo al curry che abbia mai cucinato 😀

Parola di Pandi.

Nuovi idoli. Matthew Epstein.

Sto sistemando il CV, no?!

Lo sto completando e variando a seconda del destinatario offerente. Mi sto documentando  un po’ [dall’ultima volta son passati cinque anni ed è incredibile come varino esigenze, richieste and so on] e clicca che ti riclicca incappo in lui, tale Matthew Epstein, canadese oltretutto, mi pare di capire. Una di quelle persone che definire geniale non è poi così scegliere il primo degli aggettivi inflazionati che girano di questi tempi.

Ecco,ad esempio, la sua lettera di presentazione

…e il tanto sospirato epilogo:

Il mio problema adesso, sarà di sfoggiare con nonchalance quel paio di baffi.